Amazon Music, Tidal, Deezer e le altre piattaforme: vale la pena curarle?
La maggior parte degli artisti guarda Spotify, e poi Apple Music. Le altre piattaforme vengono trattate come "bonus" - la musica ci finisce grazie alla distribuzione generale, ma nessuno pensa mai attivamente a cosa fare su Amazon Music o Tidal.
Ha senso? In parte sì. Ma ci sono casi in cui ignorare queste piattaforme è un errore costoso.
La distribuzione worldwide: già la fai
Prima di tutto: se usi un distributore come LightSound che copre 100+ store, la tua musica è già su Amazon Music, Tidal, Deezer e le altre. Non devi fare nulla di extra tecnicamente. La domanda è: vale la pena investire tempo nel curarle?
Amazon Music: da non sottovalutare
Amazon Music è spesso il terzo DSP per numero di utenti, dietro Spotify e Apple Music, ma in certi mercati (USA in particolare) è molto più rilevante di quanto sembra.
Perché:
- È integrata nell'ecosistema Amazon Prime → milioni di utenti la hanno "già" senza una scelta attiva
- Alexa e i dispositivi Echo la usano di default
- Ha una quota significativa di utenti over 35 che non usano Spotify
Amazon Music for Artists esiste ma è meno sviluppato rispetto a Spotify for Artists. Puoi:
- Richiedere il claim del profilo
- Vedere statistiche base
Se il tuo pubblico è adulto/massa, Amazon Music merita attenzione.
Tidal: piccola ma fedele
Tidal ha meno utenti di Spotify ma ha una caratteristica unica: il suo pubblico è molto coinvolto e orientato alla qualità audio. La piattaforma offre streaming HiFi (lossless e Dolby Atmos) e ha una forte comunità di appassionati audio.
Per artisti in certi generi (jazz, classica, R&B, soul, hip-hop con attenzione alla produzione), Tidal può essere più rilevante degli stream grezzi suggeriscono. La qualità dell'ascolto è diversa.
Tidal for Artists (TIDAL Rising) è il programma per artisti emergenti: se vieni selezionato, ottieni placement editoriale e visibilità nella community Tidal. Vale la pena fare il claim del profilo e tenerlo aggiornato.
Deezer: forte in Francia e mercati emergenti
Deezer è stata a lungo la principale alternativa Spotify in Europa continentale. Oggi:
- Forte in Francia, Brasile, Nigeria, e altri mercati francofoni
- Ha circa 10+ milioni di abbonati paganti
- Il suo algorithm (Flow) è apprezzato dagli utenti fedeli
Se hai un pubblico francese o brasiliano, Deezer non va ignorata. Deezer for Creators è la dashboard per artisti: permette di vedere statistiche, richiedere il profilo verificato e comunicare con i fan.
Qobuz: nicchia hi-res, piccola ma remunerativa
Qobuz è la piattaforma di riferimento per il pubblico audiofilo che vuole qualità audio massima (24-bit lossless). Ha pochi utenti ma paganti e con alta intenzione d'ascolto.
Interessante per artisti classici, jazz, strumentale, ambient. Le royalties per stream tendono ad essere più alte rispetto alla media perché gli abbonamenti costano di più.
Boomplay, Audiomack, Angahami: i mercati emergenti
Queste piattaforme regionali hanno crescita molto rapida:
| Piattaforma | Mercato principale | Note |
|---|---|---|
| Boomplay | Africa subsahariana | 100M+ utenti, dominante in Nigeria, Ghana, Kenya |
| Audiomack | Africa + diaspora afroamericana | Forte su hip-hop, afrobeats, reggae |
| Anghami | Medio Oriente e Nord Africa | Equivalente Spotify per MENA |
| JioSaavn | India | 100M+ utenti, dominante nel subcontinente |
Per artisti con musica afrobeats, afropop, reggaeton, dancehall - o qualsiasi musica con appeal globale - questi mercati possono generare volumi di stream sorprendenti.
La risposta pratica: sì, ma con proporzione
Cura Spotify e Apple Music al 90% del tuo tempo: sono dove va la maggior parte del pubblico nel mercato italiano.
Aggiungi Amazon Music e Tidal se hai un pubblico maturo o audiofilo.
Non ignorare le piattaforme regionali se il tuo genere o il tuo pubblico ha connessioni con quei mercati.
Monitora periodicamente con la tua dashboard analytics (LightSound mostra i dati aggregati per piattaforma) per scoprire dove stai avendo trazione inaspettata.
La distribuzione worldwide ti mette già ovunque. Il lavoro attivo di community e promozione puoi concentrarlo dove i numeri ti dicono che c'è qualcosa.